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Storie di Pulito

Come riconoscere un tessuto di qualità che rispetti la pelle e il pianeta?
Da sapere

Come riconoscere un tessuto di qualità che rispetti la pelle e il pianeta?

17
November 2022

Dermatiti e allergie da tessuto: quali fibre sono dannose per la nostra pelle?

Quello che indossiamo oggi è causa dell’8% di dermatiti da contatto, e a rivelarlo è uno studio condotto dalla Commissione Europea. Basti pensare che l’industria tessile è la seconda più inquinante del mondo, impiegando oltre 2.000 sostanze dannose per l'uomo, tra cui: metalli pesanti, clorofenoli, coloranti tossici, solventi clorurati e chi più ne ha più ne metta. I principali elementi responsabili delle reazioni allergiche da tessuto sono gli agenti chimici con cui vengono trattate le fibre e proprio da recenti studi condotti in Italia, è emerso come il 7% delle allergie risulti essere principalmente ai coloranti dispersi tra le fibre dei tessuti d’abbigliamento. Tra i sintomi troviamo bruciore agli occhi, arrossamento della pelle, secchezza cutanea e gonfiore della parte a contatto col tessuto. Ma è anche l’ambiente a risentirne. Per produrre una sola maglietta oggi vengono impiegati 2.700 litri d’acqua, mentre per un paio di jeans circa 10.000 litri, conferma l’associazione Donne in Campo della Confederazione Agricoltori Italiani. Secondo l’EEA (Agenzia Europea dell’ambiente), la produzione tessile è responsabile di circa il 20% dell’inquinamento globale delle acque pulite dovuto alla tintura e ai prodotti di finissaggio. 

#1: Occhio alle etichette e alle certificazioni!

Prima di acquistare qualsiasi capo d’abbigliamento è bene guardare l’etichetta e verificare al meglio la composizione del capo; ma specialmente, la presenza di certificazioni di provenienza da filiere sostenibili.

Ok, ma come riconoscerle?

Non è così semplice, ecco perché ti consigliamo di evitare capi low cost e puntare al Made in Italy o comunque a tutti quei brand che possiedono una certificazione riconosciuta a livello internazionale. Tra le più diffuse, troverai: 

GOTS (Global Organic Textile Standard) è una certificazione che attesta periodicamente l’idoneità dell’intero processo di produzione e confezionamento del capo, limitando l’uso di prodotti chimici e rispettando i criteri ambientali (ma non solo) in tutte le fasi della filiera produttiva, dalla raccolta in campo delle fibre naturali alla manifattura fino all’etichettatura del prodotto finito.

GRS (Global Recycle Standard) si basa su un sistema di tracciabilità che permette di assicurare il massimo livello di integrità del tessuto lungo tutta la catena produttiva. Dunque, certifica la produzione sostenibile di indumenti e prodotti tessili realizzati con materiali di riciclo.

IVN (Internationale Verband der Natur Textilwirtschaft) è uno standard di qualità che definisce il livello più elevato di sostenibilità tessile. La certificazione viene rilasciata solo se la superficie tessile è costituita da fibre naturali al 100%, derivanti da agricoltura biologica certificata o da allevamento biologico certificato. 

OEKO-TEX: è una certificazione tessile nata come etichetta di garanzia per la salute dei consumatori e in particolar modo per prevenire reazioni avverse, causate da indumenti potenzialmente contaminati da sostanze tossiche. Solo dopo un'attenta serie di verifiche della filiera, sarà possibile ottenerla.

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#2: Il cotone: l’evergreen di ogni guardaroba

Le fibre naturali sono l’ideale per prendersi cura della nostra pelle e non solo. Rispettano l’ambiente perché non inquinano, essendo biodegradabili. I capi in cotone sono traspiranti, in grado di assorbire l’umidità e di disperdere velocemente il calore del corpo. Il cotone è molto resistente all’usura e può essere lavato con molta facilità anche a temperature elevate. Ma come distinguere un buon cotone? Non è così semplice, essendo la fibra naturale più diffusa e utilizzata, per questo ti suggeriamo di controllare sempre che sull’etichetta di un capo sia presente la certificazione biologica della fibra.

Tra le più diffuse troverai: 

Organic 100: certifica che il capo sia composto al 100% da cotone biologico.

OCS Blended: certifica che il prodotto sia composto per almeno il 5% da cotone biologico, unito ad altri materiali naturali o sintetici riciclati. 

Le fibre di cotone non biologico, invece, sono altamente inquinate da agenti chimici impiegati già durante la coltivazione, principalmente per accelerare la crescita della pianta di cotone. La conseguenza è che tracce di pesticidi rimangono nelle sue fibre, provocando allergie alla pelle o in altri casi, problemi respiratori. Il cotone migliore si riconosce dalla lunghezza della fibra che risulta resistente e morbida. Ma non solo, un buon cotone deve essere resistente ai lavaggi frequenti, di buon spessore e deve avere sempre una trama regolare. 

Altri tessuti da prediligere

Seta: un tessuto leggero e luminoso, una fibra morbida, anallergica e delicata sulla pelle. Fra tutte le fibre naturali, è l’ideale per le pelli molto sensibili. Va, però, lavata con cura, essendo un tessuto delicato e poco resistente all’usura. 

Lana: un altro tessuto naturale è la lana, che ha un’ottima capacità di regolazione termica, che la rende un perfetto isolante sia contro il caldo che contro il freddo. Questo tessuto è altamente impermeabile all’acqua e in grado di respingere le impurità esterne. Va lavato con molta cura altrimenti rischierebbe di infeltrirsi e indurirsi nel tempo. 

Lino: i capi di questo tessuto si riconoscono per le fibre leggere e legnose. Parliamo di capi più freschi del cotone, che si adattano facilmente ad un clima caldo. E’ molto traspirante e non irrita la pelle, anzi, è caratterizzato da proprietà curative e lenitive.

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#3: Un vero professionista sa sempre come fare

Una volta acquistati i tuoi capi, ti chiederai come trattarli senza che possano rovinarsi e mantenere nel tempo la loro morbidezza. Il cotone, come la seta, il lino e la lana, se di composizione naturale, sono tessuti che durano nel tempo nonostante i lavaggi frequenti. Ma come prendersene cura per evitare che si rovinino? A questo proposito ti consigliamo di affidarti a dei veri professionisti, che sapranno come prendersi cura dei tuoi capi e mantenere nel tempo l’efficacia di ogni tessuto sulla pelle. Con MamaClean riceverai a casa tua capi lavati, igienizzati e perfettamente stirati (se necessario, smacchiati) rispettando la tua pelle e il pianeta, grazie alle più recenti tecnologie e detergenti professionali di massima qualità in grado di agire anche a temperature molto basse. Che aspetti? Rigenera il tuo armadio rispettando la natura! 

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